Qui troverete le informazioni utili per la vostra distribuzione arch linux.
Editare il file /boot/grub/menu.lst e scrivere le seguenti linee:
title=Arch Linux root(hdx,y) (partizione hda8) kernel /boot/vmlinuz26 earlymodules=piix root=/dev/hda8 ro initrd /boot/kernel26.img
Dove: root(hdx,y) saranno le coordinate dal quale far partire la distribuzione, ricordare che il conteggio delle partizioni, parte da 0 per grub e quindi hda1 in grub e' (hd0, 0).
Se uso reiserfs, per farlo funzionare devo modificare il file mkinitcpio localizzato in /etc/mkinitcpio.conf.
Nel caso ho un hard disk IDE devo fare le seguenti modifiche:
inserire la riga seguente per modules:
MODULE=”piix ide_disk reiserfs”
mentre a hooks aggiungo:
Oltre a tutto quello gia' presente:
filesystems
Per abilitare l'audio ad un utente digitare:
gpasswd -a USERNAME audio
Cosi' facendo lo aggiungo al gruppo audio
Per prima cosa impostare i volumi come li desideriamo usando per esempio:
amixer set Master 90% unmute amixer set PCM 90% unmute
o anche utilizzando alsamixer. Dopo di che dare il comando:
alsactl store
Ora da root editare il file '/etc/rc.conf' e aggiungere alla voce DAEMONS(…):
alsa
Riavviare e l'audio dovrebbe partire.
Pacman e' il gestore di pacchetti utilizzato da ArchLinux.
Per aggiornare la lista dei pacchetti e sincronizzarla con il repository:
pacman -Sy
Per aggiornare invece tutti i pacchetti installati:
pacman -Su
I due comandi si possono anche combinare:
pacman -Syu
in queto modo si dice di sincronizzarsi e poi di aggiornarsi. Se abbiamo pacchetti in conflitto, e pacman si rifiuta eseguire l'aggiornamento, allora se si vuole forzare il programma a installare questi pacchetti:
pacman -Sfu
Se voglio aggiungere un repository devo editare il file /etc/pacman.conf
Se voglio eleiminare un pacchetto installato:
pacman -R nomepacchetto
Se invece voglio elimanare la copia locale dei pacchetti che sono stati scaricati (ovvero quelli che sono in cache):
pacman -Scc
Per installare un pacchetto:
pacman -S nome_pacchetto
o anche
pacman -Sy nome_pacchetto
Quest'ultimo prima sincronizza il repository e poi fa partire l'installazione. Se invece vogliamo scaricare un pacchetto ma non installarlo:
pacman -Sw nome_pacchetto
Se devo forzare l'installazione di un pacchetto (perche magari in conflitto con una versione precedente) allora devo:
pacman -Sf nome_pacchetto
Scarico il pacchetto Tarball da aur.archlinux.org Lo estraggo, e do' il comando:
makepkg PKGBUILD
dopo di che do il comando:
pacman -U pacchett-pkg.creato.tar.gz
yaourt e' un tool simile a pacman per i pacchetti di aur.archlinux.org
Basta dare il comando:
pacman -Ql nomepacchetto
Dove nomepacchetto è il pacchetto installato di cui vogliamo sapere i files utilizzati.
Per sapere quali sono i pacchetti installati, basta dare il seguente comando:
pacman -Qqe > nomefileoutput
Questo comando estrarra' la lista dei pacchetti installati e la salvera sul file identificato da nomefileoutput.
Se non funziona il loop device con un errore del tipo:
# mount -o loop arch.iso /mnt/cdrom mount: could not find any device /dev/loop#
Questo perche nelle ultime versioni del kernel il loop device e' diventato un modulo, e quindi bisogna caricarlo all'avvio.
Occorre dunque editare il file /etc/rc.conf e scrivere dentro la linea MODULES(…):
loop
che indica al kernel di caricare il modulo per il loop device.
Prima di tutto aggiungere l'utente che deve poterlo usare al gruppo “optical”:
gpasswd -a username optical
Dopo di che modificare i permessi del device del masterizzatore (io ho dato a+rwx ma probabilmente qualcosa di piu restrittivo potrebbe andare):
chmod a+rwx /dev/nomedevice
Il problema potrebbe essere lo stesso di quello di k3b, quindi vi rimando al paragrafo Se k3b non vi rileva il masterizzatore da utente
# pacman -Syu # pacman -S openbox # pacman -S obconf
Editiamo il file .xinitrc nella home dell'user e inseriamo il seguente comando:
$ nano /home/xxx/.xinitrc openbox-session
Adesso bisogna installare un pannello per la gestione delle finestre attive, dato che openbox ne è sprovvisto. Io personalmente ho scelto pypanel, per via delle piccole dimensioni e della piccolissima quantità di memoria che utilizza.
# pacman -S pypanel
Per eseguire automaticamente i programmmi all'avvio di openbox, dobbiamo copiare ed editare un file di configurazione che si trova in /etc/xdg/openbox
$cp /etc/xdg/openbox/autostart.sh /home/xxx/.config/openbox $ nano /home/xxx/.config/openbox/autostart.sh
Cancelliamo tutto e scriviamo il comando del programma da avviare seguito da &. Es:
pypanel & conky &
Digitando startx dovrebbe partire openbox :D Per poter configurare gli stili di openbox, dovete utilizzare il programma obconf. E' abbastanza intuitivo e non necessita di guide.. :)
Per prima cosa occorre installare le librerie sane:
pacman -Sy sane
Dopo di che se non vogliamo che lo scanner venga usato solo da root aggiungiamo gli utenti che vogliamo al gruppo scanner:
gpasswd -a username scanner
Occorre fare logout e di nuovo login (oppure riavviare la shell se stiamo in modalita' grafica) ora diamo il comando:
sane-find-scanner
e vediamo se lo rileva, avremo una stringa simile a questa:
found USB scanner (vendor=0x04b8, product=0x082f) at libusb:002:003
Proviamo anche con scanimage a vedere se tutto funziona diamo:
scanimage -L
che lista tutti gli scanner attaccati. Ora proviamo a fare una scansione:
scanimage > output.png
E' facile capire se sta facendo la scansione :P E' utile installare per le scansioni come programma xsane, date:
pacman -Sy xsane
E' un ottimo frontend grafico, ricco di opzioni e facile da configurare. Se non vi rileva lo scanner quando lo usate, provate a dare prima di avviarlo:
sane-find-scanner
Nelle ultime versioni di arch, il modullo del floppy non e' caricato di default, quindi se vogliamo utilizzare il lettore floppy nella nostra arch editiamo il file /etc/rc.conf e alla voce modules aggiunggiamo:
MODULES=(floppy ...)
Riavviamo il pc e ora il nostro lettore floppy sara utilizzabile. Se non vogliamo metterlo in avvio automatico, basta dare quando ci serve:
modprobe floppy
Ovviamente tutti questi comandi vanno eseguiti da root.